Alex Barracato – Classe 5C

LOGO

Alex Barracato - Classe 5C Liceo Artistico architettura

Alex Barracato - Classe 5C Liceo Artistico architettura

Alex Barracato – Classe 5C

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Il disegno del logo nasce con l’intento di omaggiare la città di Alba, capitale delle Langhe e da sempre centro di grande importanza storico-culturale, di seguito propongo la personale spiegazione sull’esecuzione del logo grafico per DNAlba.
Proprio grazie alla presenza dell’importante patrimonio cittadino, ho optato per l’utilizzo di geometrie lineari e colori essenziali, donando alla grafica risultante una chiave di lettura estremamente funzionale agli stessi che la compongono.
Esso infatti è caratterizzato dalla presenza di tre torri stilizzate per parte superiore del logo, elementi che rappresentano la vera eredità economico-sociale oltre che storica della nostra città, ed in particolare figurano nell’ordine da sinistra le torri Astesiano, della Cattedrale e Bonino, site nella centrale P.zza Risorgimento.
La peculiarità grafica delle torri oltre che riportare le reali conformazioni architettoniche quali decori geometrici, guglie o cornici è quella di riportare su di esse il termine “DNA” giocando appunto sulla triade e riprendendo con lo stesso font della scritta le forme delle finestre a monofora, anch’esse caratteristica delle torri albesi.
La suddetta scelta tuttavia va aldilà della mera ripresa stilistica: come nel corpo umano, il DNA è contenente le informazioni genetiche ereditarie, anche nel caso di Alba gli storici edifici rappresentano i reali contenitori del patrimonio culturale non solo cittadino ma anche langarolo, la presenza di simili edifici nel territorio ha indicato nel tempo un contesto florido e di grande prosperità sociale economia, fattori essenziali per il progredire dell’umanità e da secoli impressi nel “codice genetico” albese, luogo tutt’oggi in continuo fermento.
Nella sottostante parte della composizione si collocano inoltre due fasci bicromi intersecati, che attraversano simbolicamente gli edifici del territorio, unendoli e fungendo da base ad essi. Qui viene condensato un ulteriore messaggio: nella naturale semplicità del nostro territorio, l’uomo nei secoli è stato capace di plasmarlo rendendolo unico e riconosciuto a livello mondiale.
L’opportunità di rendere Alba universalmente conosciuta non ha tuttavia impedito alla sua gente di mantenere le importanti radici con la propria terra, la quale è da sempre stata ponte e luogo di scambi e d’incontro, basi fondamentali per la creazione di quella che ad oggi è l’identità cittadina, esplicitamente immessa nel logo e fusa armonicamente con i fasci collinari.

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Il disegno del logo nasce con l’intento di omaggiare la città di Alba, capitale delle Langhe e da sempre centro di grande importanza storico-culturale, di seguito propongo la personale spiegazione sull’esecuzione del logo grafico per DNAlba.
Proprio grazie alla presenza dell’importante patrimonio cittadino, ho optato per l’utilizzo di geometrie lineari e colori essenziali, donando alla grafica risultante una chiave di lettura estremamente funzionale agli stessi che la compongono.
Esso infatti è caratterizzato dalla presenza di tre torri stilizzate per parte superiore del logo, elementi che rappresentano la vera eredità economico-sociale oltre che storica della nostra città, ed in particolare figurano nell’ordine da sinistra le torri Astesiano, della Cattedrale e Bonino, site nella centrale P.zza Risorgimento.
La peculiarità grafica delle torri oltre che riportare le reali conformazioni architettoniche quali decori geometrici, guglie o cornici è quella di riportare su di esse il termine “DNA” giocando appunto sulla triade e riprendendo con lo stesso font della scritta le forme delle finestre a monofora, anch’esse caratteristica delle torri albesi.
La suddetta scelta tuttavia va aldilà della mera ripresa stilistica: come nel corpo umano, il DNA è contenente le informazioni genetiche ereditarie, anche nel caso di Alba gli storici edifici rappresentano i reali contenitori del patrimonio culturale non solo cittadino ma anche langarolo, la presenza di simili edifici nel territorio ha indicato nel tempo un contesto florido e di grande prosperità sociale economia, fattori essenziali per il progredire dell’umanità e da secoli impressi nel “codice genetico” albese, luogo tutt’oggi in continuo fermento.
Nella sottostante parte della composizione si collocano inoltre due fasci bicromi intersecati, che attraversano simbolicamente gli edifici del territorio, unendoli e fungendo da base ad essi. Qui viene condensato un ulteriore messaggio: nella naturale semplicità del nostro territorio, l’uomo nei secoli è stato capace di plasmarlo rendendolo unico e riconosciuto a livello mondiale.
L’opportunità di rendere Alba universalmente conosciuta non ha tuttavia impedito alla sua gente di mantenere le importanti radici con la propria terra, la quale è da sempre stata ponte e luogo di scambi e d’incontro, basi fondamentali per la creazione di quella che ad oggi è l’identità cittadina, esplicitamente immessa nel logo e fusa armonicamente con i fasci collinari.

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