Emma Baldi – Classe 5A

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Emma Baldi - Classe 5A Liceo Artistico figurativo

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Emma Baldi – Classe 5A

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Ho deciso di iniziare la progettazione dei miei loghi con una riflessione sul paesaggio, ho pensato a come tradurlo in modo semplice e immediato. Ho deciso di dedicare prima di tutto attenzione ai luoghi che abitiamo, che abitano gli albesi, prestando attenzione soprattutto a come la luce li modella, li colora, perchè credo siano irriducibili fonti d’ispirazione. Ho pensato inoltre che un impulso creativo, generatore, alla base di un progetto come DNAlba, potesse essere rappresentato al meglio con un disegno istintivo, spontaneo, a segnare una corrispondenza tra getto creativo e idea innovativo. Dunque ho rappresentato sempre un sole caldo, giallo accesso, per definizione di Goethe: “Il colore più prossimo alla luce”. Il giallo ci porta all’azione, ci induce ad essere più concreti e lo fa attraverso il filtro della positività, della vitalità, dell’immaginazione. Un sole che si adagia sulle colline tonde, geometriche, verdi. Il verde è il colore della natura, della realtà organica, rappresenta l’abbondanza e il fluire costante di tutto ciò che ci circonda. Questo colore porta speranza di qualcosa di buono, di migliore. Tra i loghi che ho progettato, ve ne sono alcuni con delle macchie viola che rimanda all’unione gli opposti, la giustizia e la grandezza, stimola inoltre l’intelletto e la creatività. Con una sintesi di questi elementi l’intento era quello di rappresentare un ipotetico DNA albese, fatto di ambizione, forza creatrice, identità, passione, abilità nel riconoscere i punti di forza, le risorse, le possibilità di un paesaggio, di un territorio, di una città e valorizzarle, sfruttarle per creare qualcosa di buono, di positivo e ricco. Senza dimenticare però quali sono le origini, tenendo conto perciò di una semplicità nel vivere pregna di significato.

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Ho deciso di iniziare la progettazione dei miei loghi con una riflessione sul paesaggio, ho pensato a come tradurlo in modo semplice e immediato. Ho deciso di dedicare prima di tutto attenzione ai luoghi che abitiamo, che abitano gli albesi, prestando attenzione soprattutto a come la luce li modella, li colora, perchè credo siano irriducibili fonti d’ispirazione. Ho pensato inoltre che un impulso creativo, generatore, alla base di un progetto come DNAlba, potesse essere rappresentato al meglio con un disegno istintivo, spontaneo, a segnare una corrispondenza tra getto creativo e idea innovativo. Dunque ho rappresentato sempre un sole caldo, giallo accesso, per definizione di Goethe: “Il colore più prossimo alla luce”. Il giallo ci porta all’azione, ci induce ad essere più concreti e lo fa attraverso il filtro della positività, della vitalità, dell’immaginazione. Un sole che si adagia sulle colline tonde, geometriche, verdi. Il verde è il colore della natura, della realtà organica, rappresenta l’abbondanza e il fluire costante di tutto ciò che ci circonda. Questo colore porta speranza di qualcosa di buono, di migliore. Tra i loghi che ho progettato, ve ne sono alcuni con delle macchie viola che rimanda all’unione gli opposti, la giustizia e la grandezza, stimola inoltre l’intelletto e la creatività. Con una sintesi di questi elementi l’intento era quello di rappresentare un ipotetico DNA albese, fatto di ambizione, forza creatrice, identità, passione, abilità nel riconoscere i punti di forza, le risorse, le possibilità di un paesaggio, di un territorio, di una città e valorizzarle, sfruttarle per creare qualcosa di buono, di positivo e ricco. Senza dimenticare però quali sono le origini, tenendo conto perciò di una semplicità nel vivere pregna di significato.

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