Simone Bono – Classe 5C

LOGO

Simone Bono - Classe 5C Liceo Artistico architettura

Simone Bono - Classe 5C Liceo Artistico architettura

Simone Bono – Classe 5C

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Il logo sviluppato vuole fondere principalmente nel suo insieme il territorio delle Langhe e la produzione architettonica, in cui si cela la storia della città di Alba.
Questi due elementi sono rappresentati in maniera differente proprio per evidenziarne i contenuti e per rendere il logo il più semplice e leggibile possibile. Le colline delle Langhe, costituite da linee sinuose e armoniose, si contrappongono e allo stesso tempo avvolgono e abbracciano le forme più geometriche e spigolose delle tre torri, che possono essere concepite oltre ad un chiaro significato d’identità, anche ad uno spirito di innovazione, modernità e industrializzazione a cui la città di Alba sta tendendo da alcuni anni.
La scritta “DNAlba”, voluta dal committente, è presente in primo piano e anche essa si intreccia con gli altri elementi caratterizzanti del logo. E’ costituita da due caratteri diversi per mettere in risalto il nome della città.
“DN” è infatti in stampatello maiuscolo mentre “Alba” è in stampatello minuscolo. In particolare, la “A” svolge un compito fondamentale quanto è sia capolettera della parola “Alba” e sia elemento di raccordo che unisce i due termini. Essa è ancora messa in evidenza dal fatto che occupa la parte centrale del logo, è leggermente più grande delle altre lettere e sembra che da essa abbiano inizio le colline.
Quest’ultime sono allo stesso tempo anche filamenti che costituiscono il DNA e a sua volta un tralcio di vite: infatti sulla parte destra del logo è possibile individuare un grappolo d’uva (simbolo dell’importanza vinicola nelle Langhe), mentre sulla sinistra giace, sempre a ridosso della collina, un uomo stilizzato insieme ai suoi due cani alla ricerca di pregiati tartufi (simbolo della tradizione di questa città).
La struttura a doppia elica del DNA viene poi posta leggermente in obliquo e i filamenti di essa sono uniti dalla parte sinistra dalle lettere “DN”, mentre a destra dallo stesso grappolo d’uva.
In particolare, le lettere “DN” assumono la stessa forma e carattere del logo della Ferrero, per ricordare, anche se con un peso minore, l’aspetto industriale.
La scelta cromatica si basa sulla presenza di tre colori, ripresi anche, seppur in minima parte, dal logo della Banca d’Alba. Persistono infatti il viola (molto tendente al blu) utilizzato per la scritta “Alba”, per il grappolo d’uva e per le torri poste in secondo piano, e due tonalità di verde differenti. Il primo, più scuro, è stato adoperato per la realizzazione delle colline/DNA/tralcio di vite e la figura dell’uomo con i cani, mentre il secondo (tendente al giallo) è usato per la scritta “DN” e per una piccola collina posta vicino alle torri.

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Il logo sviluppato vuole fondere principalmente nel suo insieme il territorio delle Langhe e la produzione architettonica, in cui si cela la storia della città di Alba.
Questi due elementi sono rappresentati in maniera differente proprio per evidenziarne i contenuti e per rendere il logo il più semplice e leggibile possibile. Le colline delle Langhe, costituite da linee sinuose e armoniose, si contrappongono e allo stesso tempo avvolgono e abbracciano le forme più geometriche e spigolose delle tre torri, che possono essere concepite oltre ad un chiaro significato d’identità, anche ad uno spirito di innovazione, modernità e industrializzazione a cui la città di Alba sta tendendo da alcuni anni.
La scritta “DNAlba”, voluta dal committente, è presente in primo piano e anche essa si intreccia con gli altri elementi caratterizzanti del logo. E’ costituita da due caratteri diversi per mettere in risalto il nome della città.
“DN” è infatti in stampatello maiuscolo mentre “Alba” è in stampatello minuscolo. In particolare, la “A” svolge un compito fondamentale quanto è sia capolettera della parola “Alba” e sia elemento di raccordo che unisce i due termini. Essa è ancora messa in evidenza dal fatto che occupa la parte centrale del logo, è leggermente più grande delle altre lettere e sembra che da essa abbiano inizio le colline.
Quest’ultime sono allo stesso tempo anche filamenti che costituiscono il DNA e a sua volta un tralcio di vite: infatti sulla parte destra del logo è possibile individuare un grappolo d’uva (simbolo dell’importanza vinicola nelle Langhe), mentre sulla sinistra giace, sempre a ridosso della collina, un uomo stilizzato insieme ai suoi due cani alla ricerca di pregiati tartufi (simbolo della tradizione di questa città).
La struttura a doppia elica del DNA viene poi posta leggermente in obliquo e i filamenti di essa sono uniti dalla parte sinistra dalle lettere “DN”, mentre a destra dallo stesso grappolo d’uva.
In particolare, le lettere “DN” assumono la stessa forma e carattere del logo della Ferrero, per ricordare, anche se con un peso minore, l’aspetto industriale.
La scelta cromatica si basa sulla presenza di tre colori, ripresi anche, seppur in minima parte, dal logo della Banca d’Alba. Persistono infatti il viola (molto tendente al blu) utilizzato per la scritta “Alba”, per il grappolo d’uva e per le torri poste in secondo piano, e due tonalità di verde differenti. Il primo, più scuro, è stato adoperato per la realizzazione delle colline/DNA/tralcio di vite e la figura dell’uomo con i cani, mentre il secondo (tendente al giallo) è usato per la scritta “DN” e per una piccola collina posta vicino alle torri.

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