Valentina Veglio – Classe 5B

LOGO

Valentina Veglio - Classe 5B Liceo Artistico grafico

Valentina Veglio - Classe 5B Liceo Artistico grafico

Valentina Veglio – Classe 5B

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In questo progetto, la linea sinuosa e aggraziata del pittogramma vuole evocare le morbide curve delle colline albesi, luoghi in cui nascono le eccellenze della città. I campi che percorrono queste alture sono richiamati graficamente dalle linee bianche, che, allo stesso tempo, rimandano alla struttura del DNA.

Il logotipo, con la sua forma, ricorda la dinamica costruzione genetica, ma anche il profilo dei rilievi collinari della città di Alba, con le sue zone alte e basse.

Perciò il logo, nella sua interezza, vuole mostrare come il paesaggio albese, le sue colline, i suoi colori e le sue qualità, si intreccino con il codice genetico dei suoi abitanti in una fusione inscindibile. Non può esserci la città senza la sua popolazione e, allo stesso tempo, non ci possono essere gli albesi senza il Comune piemontese.

Anche i colori scelti vogliono sintetizzare le caratteristiche tipiche di Alba. Infatti, l’arancione non solo rappresenta i mattoni del Duomo e delle torri della città, ma rimanda anche all’autunno, stagione in cui viene organizzata la famosa Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, ricordato anche dal secondo colore. La tonalità aranciata riprende anche le sfumature di cui si tingono le colline che circondano Alba negli ultimi mesi dell’anno, lo stesso in cui viene raccolta l’uva per produrre i pregiati vini locali. Questa terra fertile da cui nascono e crescono le viti, è richiamata anche dal tono del marrone.

I font sono stati selezionati per la loro chiarezza, perchè possano essere facilmente comprensibili anche diminuendo la grandezza del logo. Nonostante la semplicità dei caratteri, essi sono eleganti e raffinati, adatti a rappresentare la finezza della città del tartufo.

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In questo progetto, la linea sinuosa e aggraziata del pittogramma vuole evocare le morbide curve delle colline albesi, luoghi in cui nascono le eccellenze della città. I campi che percorrono queste alture sono richiamati graficamente dalle linee bianche, che, allo stesso tempo, rimandano alla struttura del DNA.

Il logotipo, con la sua forma, ricorda la dinamica costruzione genetica, ma anche il profilo dei rilievi collinari della città di Alba, con le sue zone alte e basse.

Perciò il logo, nella sua interezza, vuole mostrare come il paesaggio albese, le sue colline, i suoi colori e le sue qualità, si intreccino con il codice genetico dei suoi abitanti in una fusione inscindibile. Non può esserci la città senza la sua popolazione e, allo stesso tempo, non ci possono essere gli albesi senza il Comune piemontese.

Anche i colori scelti vogliono sintetizzare le caratteristiche tipiche di Alba. Infatti, l’arancione non solo rappresenta i mattoni del Duomo e delle torri della città, ma rimanda anche all’autunno, stagione in cui viene organizzata la famosa Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, ricordato anche dal secondo colore. La tonalità aranciata riprende anche le sfumature di cui si tingono le colline che circondano Alba negli ultimi mesi dell’anno, lo stesso in cui viene raccolta l’uva per produrre i pregiati vini locali. Questa terra fertile da cui nascono e crescono le viti, è richiamata anche dal tono del marrone.

I font sono stati selezionati per la loro chiarezza, perchè possano essere facilmente comprensibili anche diminuendo la grandezza del logo. Nonostante la semplicità dei caratteri, essi sono eleganti e raffinati, adatti a rappresentare la finezza della città del tartufo.

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